PDC Day 2

Dopo il primo giorno il secondo è stato sicuramente caratterizzato dalla presentazione di Windows 7 e Oslo.

Windows 7:
La presentazione del nuovo sistema operativo è stata suddivisa in due parti, la prima più orientata all'aspetto commerciale del prodotto (credo per necessità legate alla presenza della stampa alla conference), con la dimostrazione di alcune aggiunte grafiche tipo una nuova taskbar per raggruppare i programmi aperti, la JumpList che permette di personalizzare le informazioni e le azioni da associare ad ogni programma, il supporto per il multi touch e delle semplificazioni sulla connessione di device che secondo Microsoft stanno avendo un'importanza sempre maggiore nelle esigenze quotidiane.

Altra novità di rilievo è il fatto che in Microsoft hanno lavorato molto sulle performance cercando di ridurre le risorse richieste dal nuovo sistema operativo che sarà meno oneroso di Windows Vista.
Minor I/O su disco, minor utilizzo di RAM, tempi di startup parecchio ridotti e un miglioramento della gestione dei consumi.Una cosa che mi ha lasciato perplesso è il fatto che non sono stati forniti i numeri su questi miglioramenti, e da qui la domanda è nata la domanda,  "Ma quanta Ram in meno utilizza 10%, 20%?"

Inoltre troviamo la possibilità di decidere quanto è "invadente" la UAC nel notificare all'utente le informazioni.

Per la parte un po' più tecnica troviamo delle novità molto interessanti come delle nuove API per lo sviluppatore che ci permettono di utilizzare i Ribbon, JumbList, Libraries sia con codice unmanaged (Win32) che managed e l'aggiunta di controlli come DataGrid, DatePicker, Calendar, Ribbon e VisualStateManager.

Molto interessante la parte sulla virtualizzazione, ossia e il supporto nativo per i VHD e la possibilità di fare il boot sulla macchina virtuale ed supporto al multimonitor sotto Termina Server.

Visual Studio 2010:
Avrà tutto l'editor (sia codice che visuale) in WPF e sarà integrato il designer di WPF e Silverlight direttamente dentro Visual Studio. Non ho altre novità in quanto non ho seguito le sessione su VS.

Office 14 (è un codename):
Supporto per l'utilizzo direttamente online con Internet Explorer e Firefox realizzato con Silverlight e AJAX, ma la cosa più interessante è stata la gestione dell'accesso simultaneo allo stesso documento, veramente molto impressionate.

Velocity:
Ieri è stata rilasciata la seconda CTP di questo tool per la cache distribuita. Tra le caratteristiche più interessanti sicuramente la possibilità di effettuare ricerche degli oggetti tarmite Linq (IQueryable<T>) su metadati/tag (almeno così immagino) e la possibilità di effettuare i Lock su oggetti.
La cosa che più mi ha colpito e mi lascia un po' perplesso è che l'engine di Velocity è basato su Windows Comunication Foundation, quindi la domanda è: Quanto è veloce questo velocity? :D

WCF e le Performance:
Ovviamente non potevo mancare alla sessione sulle performance di WCF dove un preparatissimo speaker a illustrato le problematiche sulle performance legate a questa tecnologia spiegando che non c'è un metodo per aumentare le performance, ma che queste si posso raggiungere configurando al meglio tutti i parametri come per esempio il buffersize, ecc (se li elenco tutti viene fuori un tema :D).

Purtroppo non c'è una tabella con dei valori di riferimento in quanto questi variano da esigenza e tipo di lavoro a cui un servizio WCF è sottoposto quindi il giusto bilanciamento va trovato con il tempo.

Fortunatamente ho avuto modo di parlare con il Team di WCF, e mi hanno annunciato che stanno lavorando su una versione stile Wizard (era ora!!) del configuratore di WCF e che, come già segnalato da me, nella loro roadmap è previsto un tool che analizza il trace di WCF per tirare fuori i parametri ottimali da configurare per ottimizzare le perfomance (anche questa una grande conquista). Purtroppo per entrambi i tool non mi hanno potuto comunicare quando potremmo utilizzarli, ma la notizia positiva è che sul primo ci stanno già lavorando ;).

EntityFramework 2.0:
Con un grande boato, stile roma alla conquista di cartagine, è stata presentata la Persistance Ignorance (era ora ****), a seguire il Lazy Loading (buahahahaha, boato anche qui).
Altra caratteristica importate è la possibilità di lavorare ed effettuare il mapping partendo dal dominio e non più dal database (ovviamente rimane possibile fare il contrario).
Altra novità è la possibilità di intervenire nel Workflow, aprendo così grandi scenari.
Nel complesso mi sembra molto migliorato e fa capire che il Team sta lavorando molto per cercare di recuperare strada verso NH. Dire che con questa release lo raggiunga o si avvicini è presto per dirlo, però sicuramente sta prendendo la giusta direzione.

Oslo:
Il mistero della conference (anche dopo averla vista :D). Purtroppo non è ben chiaro, almeno dopo le prime sessioni, di cosa sia oslo e dove può arrivare, ma sicuramente è un progetto in cui Microsft crede molto e punta molto, basta vedere le prime 3 slide (purtroppo non ho le foto per postarle) e si capisce subito che abbraccia diverse tecnologie di casa MS, WCF, ASP.NET, EF, ecc
Cercare di spiegare cosa è Oslo è veramente difficile e comincio rubando una slide a raf :D

 

 

  • La parola chiave è la "M", durante la sessione hanno giocato parecchio sulla parola Model, altro non è che nome del nuovo linguaggio di modellazione, necessario ad definire modelli e utilizzo di DSL;
  • "Quadrant" è il nuovo tool (anche questo in WPF) con cui andremo a modellare sia in maniera visuale che testuale;
  • ha un "Repository" per i modelli che attualmente è su SQL Server ma può essere qualsiasi cosa; - i runtime prendono i modelli e li utilizzano (Dublin, ASP.NET, WF, WCF, EF, SQL, Windows);

Riassunto in due righe (purtroppo non abbiamo abbastanza informazioni) Oslo ci dovrebbe offrire la possibilità di creare un dominio tramite un linguaggio universale ("M") ed applicarlo alle varie tecnologie.

La cosa che mi ha lasciato perplesso è che c'è ancora parecchio mistero intorno a Oslo, chiedendo alle persone presenti alla sessione, molte hanno interpretato diversamente la cosa, il che si traduce in molta confusione.
Dalle sessioni si è potuto notare che c'è ancora parecchio da lavorare, lo prova il fatto che la demo di Don Box non ha funzionato (lui ovviamente con il suo solito stile ne è uscito alla grande) ed il fatto che non è possibile utilizzare repository differenti a SQL e creade domini complessi. Insomma un work in progress.

A domani per il Day 3 ;)

 


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