Un’odissea chiamata Boot-Camp

Provo a raccontare un po’ quanto già detto da Paperino qui.

Poco più di una settimana fa mi è arrivato il fatidico MacBook Pro aziendale, ordinato a metà febbraio (core i7, 8gb di Ram, 500gb di disco, etc). Ad un primo impatto devo dire che il prodotto è di ottima fattura, che sia bello è inutile negarlo, il monitor spettacolare, scheda audio ottima, tastiera scomoda (per l’utente windows) ma illuminata e abbastanza sensibile.
Nel complesso devo dire proprio un bel prodotto. Ora, la domanda che normalmente mi fanno quando dico che ho un MacBook Pro è: “ma come mai un Mac quando lavori con Windows?”

Beh la risposta nasce dall’esigenza di mercato, il Mac inizia ad essere “diffuso”, l’esigenza di dover sviluppare un qualcosa per iPhone è una realtà, e poi diciamolo, sul Mac “gira” anche Windows!

Proprio su questo argomento devo dire che la società di Cupertino non è che possa tanto impedire l’installazione di Windows, dato che l’hardware è il medesimo di tantissimi altri pc, e quindi ha ben pensato di creare una dipendenza del sistema operativo di Redmond da loro; di fatto, ad oggi non è possibile utilizzare Windows su un prodotto Mac senza utilizzare i loro drivers.

Il motivo è piuttosto semplice: pur trattandosi dello stesso hardware, gli ID sono differenti da quelli presenti su tutti i pc, e, di fatto, se si prova ad installare il driver della scheda video nVidia su un Mac, si riceve un bel messaggio che comunica all’utente la non presenza della scheda per la quale si sta tentando di installare il driver; se si prova a far cercare a Windows stesso il driver, la musica non cambia perchè c’è sempre quell’HW ID sconosciuto, quindi bisogna arrendersi ed installare i drivers Apple.

Ad un primo impatto ho pensato: “vabbè, sarà solo la scheda video, pazienza!”, invece neanche a pensarci… tutto l’hardware che riporto di seguito necessita dei drivers Boot-Camp:

  • Apple Bluetooth;
  • Apple Keyboard Support;
  • Apple Remote Driver;
  • Apple Trackpad;
  • Atheros 802.11 Wireless;
  • Boot Camp control panel for Microsoft Windows;
  • Boot Camp System Task Notification item (System Tray);
  • Broadcom Wireless;
  • Intel Chipset Software;
  • Intel Integrated Graphics;
  • iSight Camera;
  • Marvel Yukon Ethernet;
  • nVidia Graphics;
  • Cirrus Logic Audio;
  • Realtek Audio;
  • SigmaTel Audio;
  • Startup Disk control panel for Microsoft Windows

Direi un bel po’ di roba che, con i drivers scritti da Apple, funziona malissimo in ambiente Windows; tantissimi errori del Bluetooth (il Magic Mouse impazzisce), che mi hanno portato anche a resettare la PRAM con una valangata di problemi a seguire (periferiche viste due volte, schede non riconosciute, il tool di boot-camp che ignora i settaggi), schermate blu a go go, per non parlare della durata della batteria che sotto Windows è di 3.5 ore, mentre con OSX è di ben 7.5 ore.

Direi un netta differenza di durata, e a quel punto mi son detto : “possibile che Windows consumi così tanto"?”; indagando un po’ ho scoperto, grazie allo spione di “powercfg –energy”, che tutte le periferiche con driver firmato Apple non permettono al sistema operativo di gestire il loro consumo energetico e di conseguenza di disabilitarne alcune allo scopo di preservare la durata della batteria.

Per chi fosse ancora dubbioso sul fatto che un driver non può influire tanto sul funzionamento di una periferica, dico solo che sotto OSX con un disco Firewire il transfer-rate è di 55 Mb/sec, sotto Windows, con la stessa porta e lo stesso Hard Disk, è di 15 Mb/sec (il buon Mauro ne può raccontare molte altre…)!

Ad oggi, dopo 10gg, ho formattato 2 volte la partizione Windows, ed ho tutte le periferiche di rete doppie.

Da qui è nata la domanda: “ma quando un utente prova un computer Apple con dentro Windows e si accorge di quanto possa andare male, cosa pensa?”
Per la risposta leggete qui.

enjoy your Mac!


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